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Grazie a tutte!
Come dice mia madre, ho letto il forum solo oggi, per cui nessuno degli auguri è arrivato in ritardo 😀
Del maiale non si butta via niente: panini al profumo di cotechino
Per le feste ho comprato qualche cotechino artigianale, ne era avanzato uno ed era prossimo alla scadenza, quindi nel fine settimana ce lo siamo mangiato con una polenta di granoturco rosso ricevuto in regalo per natale.
Dopo due belle ore di cottura del cotechino, è rimasto un brodo schifosamente grasso che da un lato fa impressione a vedersi (quella roba in un risotto? naaaa), dall’altro fa dispiacere da buttare via (tutto quel ben di dio!).
Nei giorni precedenti, avevo letto un accenno sul libro delle Simili al fatto che una volta quel brodo finisse nel pane, e la cosa solleticava la curiosità.Per quel giorno, e per la notte successiva, il pentolone con il brodo è finito [barra:1ipplgcw]in frigorifero[/barra:1ipplgcw] sul balcone, perché di certo non era il caso di mangiarlo subito; a metà del giorno dopo l’ho ripreso, separato il grasso, pesato e c’erano quasi 200 preziosi grammi di grasso di maiale ben aromatico che sarebbe stato davvero un peccato buttare 🙂
A quel punto ho preso una ricetta di panini allo strutto che faccio abbastanza regolarmente, con:
* 500g farina
* 250g acqua
* 1 bustina lievito di birra
* 50g strutto
* un cucchiaino salee ho sostituito l’acqua con il brodo e lo strutto con il grasso ottenuto; impastato, fatto lievitare un’oretta e mezza (ho la cucina abbastanza fredda), steso in un rettangolo spesso circa un dito, tagliato dei rettangoli da due dita di larghezza e un palmo di lunghezza, disposto sulla teglia, fatto lievitare ancora mezz’oretta.
Acceso il forno a 180°, infornato, cotto per 10-15 minuti.Non sono molto più grassi dei soliti panini: è vero che c’e` brodo al posto dell’acqua, ma il grasso era decisamente più bagnato dello strutto che si compra al supermercato, e credo che più o meno le due cose si compensino.
In compenso, il sapore è decisamene cotechinoso, come quello del pane con cui si è intinto nel piatto dopo aver mangiato cotechino, ed è veramente notevole.Di quel che è rimasto, il grasso è in frigorifero in un contenitore, non credo che duri molto a lungo perché è bagnato, per cui faccio conto di consumarlo in poco più di una settimana facendo altro pane del genere; in più sto togliendo l’acqua che si forma man mano, nel dubbio.
Il brodo invece è stato diviso in tre contenitori da 250ml, per farci l’altro pane ed un paio da 500ml, con cui credo che farò un risotto o qualcosa del genere.P.S. no, col cotechino precotto non si può fare: il brodo di sacchetto di plastica non è molto aromatico 😈
@ciliegina wrote:
Per la seconda volta non mi accorgo di nulla, ho solo sentito uno schiocco e basta. Penso che ne avremo altre: sono andata sul sito dell’Ingv, a vedere un pò, ce ne sono stati di terremoti in quell’area ultimamente…Se sento il prossimo, compilo il questionario.
Attenzione che l’ingv elenca anche i terremoti percepibili soltanto dagli strumenti: di quelli in italia ce ne sono sempre, più di uno al giorno (in tutto il mondo avviene qualche migliaio di terremoti di magnitudo tra il 2 e il 3 al giorno, e prima dell’invenzione dei sismografi non c’era modo di saperlo).
La cena di stasera: arancino destrutturato light e crumble pigri di mele.
Il procedimento comprende entrambe le ricette, in parallelo per ottimizzare i tempi e sfruttare al meglio l’accensione del forno.
Per due persone: a pranzo avanzare una razione di risotto allo zafferano, imburrare una teglia, stendervi il risotto e riporre in frigo.
Alle 18:45 prendere la teglia con il risotto e aggiungere qualche fetta di prosciutto cotto, un avanzo di sfoglia di mozzarella congelata e ricoprire con abbondante pangrattato.
Imburrare tre teglie monodose di 10 cm di diametro, tagliare due mele a tocchetti e dividerle nelle tre teglie. In una fondina raccogliere le briciole dal fondo della scatola dei biscotti, eventualmente integrarle con un po’ di rotti sbriciolati grossolanamente; aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna mascobado e mescolare. Ricoprire le mele con il trito di biscotti e zucchero.
Distribuire qualche fiocchetto di burro su tutte le teglie.Alle 19:01 (o nel fine settimana in qualunque orario – fascia economica della tariffa bioraria per la corrente 🙂 ) accendere il forno, ventilato. Mentre il forno scalda, scongelare il pane per una vicina di casa. Quando il forno ha raggiunto i 180° togliere il pane ed infornare le quattro teglie preparate.
Cuocere per 10-15 minuti , sfornare il tortino di riso e servirlo, lasciare le mele al caldo nel forno spento. Servire due dei crumble di mele, lasciare il terzo al caldo.
Appena finito, mettere il terzo crumble in un cestino, ben avvolto in un panno, indossare una mantellina dal colore sgargiante e portare il terzo crumble alla suddetta vicina. Si consiglia di percorrere la scorciatoia per il bosco, data la quasi estinzione dei lupi, e la loro scarsa propensione al contatto con gli umani, in modo da far arrivare il terzo crumble ancora caldo. 🙂
Io di solito le lascio in frigorifero assieme al grana: comunque si conservano bene (e in questa casa non durano a lungo: io le adoro anche sgranocchiate a freddo come merendina [smilie=smilie46.gif] )
Non so esattamente da dove arrivi: in famiglia abbiamo preso tradizioni un po’ da ogni parte di Italia ed è difficile capire da dove arrivi cosa.
Per il lievito, io proverei a fare una pasta madre veloce con un impasto con lievito di birra (50g farina, 25g acqua e un pizzico di lievito) rinfrescato come se fosse pasta madre per almeno 4-5 volte.
(oppure, ci si può mettere d’accordo per uno spaccio di lievito, tanto non si è lontani, no?)
Ciao Dida. Tutto bene, mi son state chieste idee per questo thread, e visto che riciclar così roba scaduta era troppo valhalloso per mia madre, ho riesumato l’utente 😀
Dopo tutte queste ricette su come riutilizzare pane raffermo, direi che ci sta una ricetta di pane (semidolce, da colazione) che io di solito faccio con il latte crudo avanzato al quarto giorno.
Pane agli avanzi di latticini
* 500g farina
* 400ml tra acqua, panna in scadenza, latte intero scaduto da poco.
* 25g lievito di birra fresco (o una bustina di quello liofilizzato)
* 1 cucchiaino di sale
* 1 cucchiaio abbondante di miele (aumentare la dose se si vuole un pane più dolce)Impastare come di consueto per il pane; come formato viene bene nella macchina del pane (specialmente d’estate) con il programma per francese, altrimenti mettere l’impasto in una teglia da pan carré (o in mancanza una da plum cake), coprire, lasciar lievitare per un’oretta e mezza, quindi infornare a 190° per 30 minuti.
È ottimo tagliato a fette, ripassato nel tostapane e spalmato di marmellata.
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