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Non sono riuscita ad iscrivirmi, la solita rinco…
Riprovo…………Per votare mi devo registrare??
Meravigliosa!!!
Che bella sorpresa!
Mi spiace per il tuo papà.
Lo ricorderò nelle mie preghiere.
Auguri per la tua mamma, ti capisco, anche
la mia ha bisogno di cure e di affetto, vive
da sola, nell’alloggio accanto al mio.
Fra qualche mese compirà 90 anni.
Ti abbraccio, a presto.Grazie Ofelia, sempre presente quando occorre un aiuto.
Neppure io mangio la carne di cavallo.
Il vitello, l’agnello e il capretto purtroppo si.
Per quanto riguarda gli sfilacci di cavallo
mi ha incuriosito questa preparazione particolare
della quale non ero a conoscenza e che non
avevo mai notato sui banchi della macelleria.
Almeno prima della tua citazione nel menù del
pranzo padovano.
Ne comprerò una porzione minima, proprio un assaggio.
Buona giornata, anche se freddissima, questa notte
ha nuovamente nevicato, giusto una spolverata.
FlaviaBuoni!
Volete provare la mia torta di patate. Ricetta “povera” toscana?
sfoglia x base – acqua farina olio sale
per il ripieno – patate lessate e schiacciate con l’attrezzo adeguato.
Ricotta – burro – olio – latte – pecorino o parmigiano (grattugiato).
Si stende la sfoglia si riempie con l’impasto (meglio se è sottile) si
ripiegano i bordi esterni si mette in forno x circa 30/35 min. finchè la superficie
sarà ben dorata. Le dosi esatte non le so, vado a “occhio”…….
Meglio mangiarla il giorno succesivo anche fredda (temperatura ambiente).
Questo era il pranzo dei pastori Zeraschi (Zeri si trova in prov. di Massa Carrara
luogo in cui sono nata). Essi si fermavano a pascolare il bestiame x tutto il giorno
in territori lontani da casa, e per pranzo avevano(sovente) questa Torta fatta con cose
semplici ma nutrienti.
Io amo molto questa torta di patate, che specie d’inverno faccio sovente. Mi ricorda
la mia infanzia e tante persone che non ci sono…piùQuelli sono castagnacci “ricchi”, io sono cresciuta a “patuna”, il
castagnaccio “povero” che si mangiava al posto del pane in Toscana.
Accompagnava la ricotta, e i salumi (frutto del maiale allevato in ogni
famiglia), la minestra, insomma la farina di grano si doveva acquistare.
E i soldini erano pochi. Le castagne si coglievano nei boschi si facevano
seccare sulla grata posta in cucina sopra la stufa, poi si portavano a
macinare, ed ecco una buona farina che costava poco.
Con la farina di castagne di facevano anche dei maltagliati conditi con
una specie di ragù.
Non ricordo proprio tutto perchè ero molto piccola quando vivevo in
Toscana, dove sono nata, poi mi sono trasferita in Piemonte, prov,
di Torino, nel paese natio di mia mamma, piemontese doc.Mi spiace di non essere presente a questo raduno.
Abito troppo lontano da Padova, all’estremo Nord-Ovest
dell’Italia….
Un caro saluto a tutte/i in particolare a Mimma, con la quale
ho avuto il piacere di “dialogare” alcune volte tramite Universo.
Complimenti a Ofelia per i preparativi.
Buona festa! [smilie=smilie17.gif] [smilie=smilie17.gif]Auguri! Auguri! a Ofelia e a Margherita.
Buon compleanno anche se con po’ di ritardo…….Ecco il bicchiere “mezzo vuoto” di Ofelia, la tua casa il Bazar di Zanzibar, non ci credo
proprio…
Traggo queste conclusioni nel vedere come sono perfette le colazioni che sovente metti
in bella mostra sul Forum. Senza parlare della tavola che prepari, stai attenta
ai particolari, gli abbinamenti con le stoviglie, i tovagliati fini e preziosi.
Solo una persona molto ambiziosa riesce a presentare il pranzo in modo così perfetto.
Ancora una parola: Caterina è uguale a suo padre! Una bellissima bimba, complimenti.
Buona serataSono figlia unica quindi questa sindrome mi manca.
In compenso sono sola ad occuparmi a tempo pieno
di mia mamma 90enne e un po’ fuori di testa….
Non conosco personalmente te e neppure tua sorella, quindi cara Ofelia
non posso fare confronti.
Leggendoti spesso ti giudico una persona molto istruita,
brava in cucina, brava a mantenere in ordine perfetto la
casa, brava a confezionare delle bellissime cose x una
altrettanto bellissima bimba……….cosa vuoi di più dalla
vita?????
Buon proseguimento di serata a te e marito (che si
chiama come mio nonno che ho tanto amato)In cucina ho la stufa a legna, quindi inforno sovente una teglia (in coccio) piena di mele renette solo
cosparse di zucchero. Sono cotte quando sono “scoppiate”!
Faccio anche la “tufeia” che inforno x una notte intera dopo aver riempito la stufa con alcuni grossi pezzi di legna.
Una ricetta che faccio volentieri in queste fredde giornate d’inverno..Tiziana, sarei interessata all’iniziativa che hai proposto.
Le consegne a domicilio le fanno solo a Rivarolo e dintorni?
Ti ringrazio x la rispostaAUGURI a Caterina, congratulazioni ai genitori e ai nonni….
Festeggeremo lo stesso giorno il compleanno delle nostre nipotine.
Elisabetta, la secondogenita di mio figlio sabato 3 ottobre 2009 ha compiuto 3 anni. -
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