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Questo argomento contiene 45 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da luigif 18 anni, 1 mese fa.
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25 Gennaio 2007 alle 10:29 #162532
@chimico wrote:
@nonna Ivana wrote:
Io penso che bisogna prima conoscere il sapore originale…poi passare alla riproduzione,
Verissimo! Ma io il sapore originale lo conosco, perche’ ho vissuto negli USA per piu’ di un anno, (sia vicino a S.Francisco che a Washington DC) quindi voglio riprodurre l’originale 😀
ciao /Chem
Chimico confidiamo in te…. appena fai l’esperimento relazionaci!!! 😀 😀 😀
25 Gennaio 2007 alle 10:45 #162533Ciao Chimico,
e che aspetti? Io sono digiuna di tante cose…mi fido però di quelli che realmente conoscono tradizioni e cultura di altri posti…è sempre stato il mio sogno!
Nel mio piccolo faccio, o meglio facevo…delle full immersions (esagerata!!!!) in regioni o territori circoscritti, qualcosa ogni tanto lo metto nelle mie esternazioni, vedi la vacanza in Val di Zoldo dello scorso giugno, da cui ho riportato tante curiosità che tengo nei miei quadernetti…penso che sia questo che mi tiene tanto attaccata alla vita!!! Curiosare…dappertutto, persino in uno strano museo del chiodo!!!!
Per le “incursioni” culinarie mi servivo di un ortolano-edicolante che benignamente e pazientemente mi dettava le sue ricette di casa, ancora fatte dalla madre…devo averle qua in giro!!!!Ciao…e grazie…gli stimoli servono a me…ma anche a voi, no?
quella nonna sprint
dell’ivana
25 Gennaio 2007 alle 10:49 #162534P.S per Chimico (ma di nome proprio….?)
come avevo concluso nella mia antecedente la precedente (!!!) non mi riferivo a te, ma a una mia posizione rispetto alla cucina (nel nostro caso) di altri paesi o culture!!!
Non voglio mai stuzzicare malignamente…spero che mi conosciate, no?
Ivana
25 Gennaio 2007 alle 13:40 #162535@nonna Ivana wrote:
P.S per Chimico (ma di nome proprio….?)
Dario
25 Gennaio 2007 alle 14:09 #16253625 Gennaio 2007 alle 14:09 #162537Ciao Dario!!!
bentrovato…una tua ricetta di casa??? Intesa come…della tua famiglia d’origine! Io “localizzo” le persone anche tramite il cibo!!!
(scusate se personalizzo questa richiesta…non ho memoria di passate o recenti frequentazioni di forum, sono contenta se mi rinfrescate la memoria!!!)
Grazie
Ivana
25 Gennaio 2007 alle 14:14 #162538@nonna Ivana wrote:
una tua ricetta di casa??? Intesa come…della tua famiglia d’origine! Io “localizzo” le persone anche tramite il cibo!!!
Nel senso che devo postarle? Mia nonna mi cucina ancora il polpettone quando la passo a trovare, e mia mamma l’osso buco e i cardi fritti, tra le altre mille cose 🙂
ciao /Chem
25 Gennaio 2007 alle 14:31 #162539….e perchè no?
così facciamo un ripasso, ad es. della coltura del cardo!!!
A proposito: era passato tempo fa questo argomento altrove ed io avevo, per l’occasione, fatto un’incursione negli orti dei pensionati, o meglio al margine della siepe che circoscrive questa particolare zona del parco, vicino a me, che il comune ha assegnato agli incalliti “ortolani” casalinghi (fra questi c’era anche zia Irma…che poi ha dovuto rinunciare per problemi di salute del marito, purtroppo!).
cardi impacchettati per la sbiancatura!
sono alti + di un metro, vengono chiusi così già in autunno, la foto è del 26 nov scorso.
Ho anch’io una antica ricetta del cardo fritto, abbastanza particolare…la metteremo nelle ricette della nonna!!!!
Grazie,
Ivana
25 Gennaio 2007 alle 16:50 #162540Scusate ma io trovo troppo comodo i pacchetti preparati solo da aggiugere gli ingredienti liquidi !!!
Io vado veloce !!!
26 Gennaio 2007 alle 7:34 #162541@betta wrote:
Scusate ma io trovo troppo comodo i pacchetti preparati solo da aggiugere gli ingredienti liquidi !!!
Io vado veloce !!!
NOOOOOoooooooooooooo Betta!! da te MAI l’avrei creduto possibile!! 😯 😯 😮
*gulp*!! ed io ribatto: NON hanno lo stesso BUON sapore 😉 …non e’ la stessa cosa… 😉 😀PS..mia figlia fa’ tale e uguale a te…ggrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr 👿
ma i miei raggini ne CONOSCONO la differenza…ehehe 😀 😀26 Gennaio 2007 alle 17:51 #162542@paol@ wrote:
@betta wrote:
Scusate ma io trovo troppo comodo i pacchetti preparati solo da aggiugere gli ingredienti liquidi !!!
Io vado veloce !!!
NOOOOOoooooooooooooo Betta!! da te MAI l’avrei creduto possibile!! 😯 😯 😮
*gulp*!! ed io ribatto: NON hanno lo stesso BUON sapore 😉 …non e’ la stessa cosa… 😉 😀PS..mia figlia fa’ tale e uguale a te…ggrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr 👿
ma i miei raggini ne CONOSCONO la differenza…ehehe 😀 😀Paola scusa ma anche io ho dei difetti mica sono perfetta hehehe !!
Se trovo la scorciatoia ne approfitto ti dico un segreto (anche i migliori Chef usano prodotti confezionati “qualche volta”) shhhh non lo dire a tutti !!!
😉 😉 😉 😉9 Febbraio 2007 alle 22:27 #162543Un cuoco a me diceva che la ricetta è uguale alle crepès solo una cosa li differenzia che nella crepès le uova si sbattono tutto insieme invece nei Pancakes l’albume va montato a neve e aggiunto per ultimo così le frittelline saranno più alte come se fossero lievitate. Non si aggiunge ne lievito di birra ne lievito per dolci. Dalle mie parti si dice” dittu pi dittu ia vi dicu”. Provare per credere.
10 Febbraio 2007 alle 8:10 #162544Dissento, la pasta non è come quella delle crepes, fidati di Paol@ (e se vuoi anche di me) che vive là dove i pancakes sono cucinati tutti i giorni. Anche la mia ricetta viene da oltre oceano e precisamente da New York.
10 Febbraio 2007 alle 21:55 #162545Dida io ho ripetuto solo quello che uno chef una volta mi disse io non li ho mai mangiati e mai preparati. Va benissimo come dici tu. Ciao da Anto
12 Febbraio 2007 alle 14:12 #162546Le Frittelle di Nonna Papera, ovvero, i Pancakes
Ecco la mia versione delle “frittelle” che Ciccio si pappa a sazieta’. E come sapete in realta’ non sono frittelle, e fanno parte della tipica colazione americana, innaffiate con lo sciroppo d’acero (ma anche con tante altre cose)
La ricetta non e’ tratta dal mitico Manuale di Nonna Papera 😀 ma e’ un miscuglio ottenuto consultando la ricetta di Alton Brown http://www.foodnetwork.com/food/recipes/recipe/0,1977,FOOD_9936_13660,00.html
Quella di Cooking For Engineers http://www.cookingforengineers.com/recipe.php?id=47&title=Basic+Pancakes
E quelle riportate qua sopra.Andiamo ad incominciare:
Ingredienti per 8-12 pancakes
200 g di farina per dolci autolievitante (cioe’ gia’ con il lievito aggiunto)
50 g di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
45 g di burro
350 ml di latte
2 uovaPreparazione
1 – Uova: separate albumi e tuorli.
2 – Latte: La ricetta originale prevede il “buttermilk”, cioe’ quel liquido che rimane dopo aver separato il burro. In italia si chiama latticello, ma e’ una cosa diversa da quello che si trova in USA. In america lo fermentano, e diventa “quasi” uno yoghurt. Alcune ricette semplicemente usano il latte. Io preferisco cagliare un po’ il latte con del succo di limone (un cucchiaio), lasciandolo a riposo per 10-20 minuti.
3 – Albumi: Io monto un poco gli albumi perche’ rende i pancakes piu’ soffici, altri non lo fanno. Unite gli albumi (montati o meno) al latte.
4 – Burro: scioglietelo. Io uso il micro
5 – tuorli, versate il burro fuso (bassa temperatura, mi raccomando) nel tuorlo. Prima un goccio, mentre lavorate di frusta per evitare di coagulare il tuorlo. A poco a poco aggiungetelo tutto.
6 – Versate il tuorlo+burro nel latte e mescolate.
7- versate il liquido (latte+albume+burro+tuorlo) nella farina a cui avrete aggiunto un pizzico di sale, come al solito, per esaltare i sapori, e lo zucchero.
8 – punto cruciale mescolate il minimo indispensabile (10 secondi bastano). NON cercate di eliminare tutti i grumi: spariranno poi. Se mescoliamo troppo comincia a formarsi il glutine e siamo rovinati 😀
9 – lasciate riposare almeno 1/2 ora, per dar modo al lievito di cominciare ad agire. Vedrete le bolle formarsi. Ho provato anche a lasciare in frigorifero per una notte la miscela, con risultati ottimi la mattina successiva.
Ora prendete una bistecchiera o comunque qualche cosa da scaldare a fuoco vivo (SCONSIGLIO le petole antiaderenti perche’ riscaldate a fuoco vivo senza liquidi perdono il polimero teflonato che le riveste. Che e’ pure tossico…)
La temperatura e’ giusta quando, buttando qualche goccia di acqua, questa comincia a vagare in giro sfrigolando. Se si vaporizza istantaneamente la temperatura e’ troppo alta.
Versate un mestolino alla volta (non troppo altrimenti non riuscirete a girare il pancake senza romperlo)
Quando sotto diventa marroncino chiaro (poche decine di secondi, meno di un minuto di solito) girate il pancake
Poche decine di secondi anche dall’altra parte, e il pancake e’ pronto per essere innaffiato di sciroppo d’acero e mangiato
Potete benissimo surgelarli, e riscaldarli con il micro quando volete.
Unico neo: lo sciroppo d’acero costa un sacco qui in italia: io lo pago 6-7 euro una bottiglietta da 200ml al supermercato… 🙁
Questo post e’ analogo, tranne poche modifiche, a quello che ho postato su http://www.gennarino.org (mettendo I link a questo forum)
Buona colazione /chem
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