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Questo argomento contiene 20 risposte, ha 0 partecipanti, ed è stato aggiornato da nonna Ivana 18 anni, 2 mesi fa.
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28 Dicembre 2006 alle 7:58 #149401
Il sale era un bene prezioso, per zone padane, lontane dal mare, questo bene arrivava spesso per vie d’acqua, zattere piene, che dalle foci dei fiumi, trainate da cavalli, arrivava sulle nostre tavole.
Serviva soprattutto per la salagione;
oltre che per l’uso in cucina, le carni del maiale, che qui veniva allevato in quasi tutte le case, venivano conservate con il sale.In bella mostra in cucina, appesa al muro accanto al camino, o sulla stessa cappa del camino, c’era la saliera, spesso decorata, in legno bello lucido.
un esempio questa, abbastanza grande, residuata, sta in un magazzino, in mezzo a tanti altri oggetti raccolti da mano “pia”, e io mi diletto ad andare a curiosare, adesso anche a fotografare, per ritrovare il sapore del tempo antico!voi avete qualche altro esempio?
Ciao
ivana
28 Dicembre 2006 alle 8:02 #161201no, non ho esempi , ma ho il ricordo di questa saliera
quando ci si tuffava la mano dentro e si prendeva solo il sale che serviva al momento
questa è molto bella grazie28 Dicembre 2006 alle 8:16 #161202… si … ho diversi esempi… spero in serata di fare qualche foto… che poi vi mostrerò…
Abbracci!!!
28 Dicembre 2006 alle 8:42 #161203Cari Ragazzi,
la saliera potrebbe essere solo lo spunto per un …compitino:
Il sale: storia e leggenda!
Vi sono dei siti in Internet che danno delle veloci informazioni..anche solo scrivendo storia del sale, troviamo qualcosa…
Ma io mi rivolgo a coloro che forse hanno anche interese a scandagliare altri…siti, nel senso del Web…
io ho abitato per anni a fianco della Saline di Schweizerhalle, nel Cantone Basilea Campagna (BASELLAND), per cui mi riferisco al salgemma. di cui l’Austria e la Svizzera hanno importanti giacimenti.
Vi segnalo questo sito, che, oltre a concrete informazioni commerciali ed economiche, mostrano schemi per l’estrazione, le qualità ecc…
per Graffiti, Chiaretta, Paola P…ecc…..ma per il nostro SALE MARINO?
vedere, per l’Emilia Romagna :
http://www.salinadicervia.it/main/index.php?id_pag=3&page=home
Poi ..non si getta il sale…le leggende, i riti,…quindi anche nella vita dell’uomo, nei millenni il sale ha rivestito un’importanza enorme…
senza sale non potremmo vivere…il nostro corpo ne ha sui due etti e mezzo, quotidianamente dobbiamo mantenere questo livello, perchè il nostro organismo non produce sodio e lo riceviamo attraverso il sale.
Spero di non dire delle cavolate…sono solo una curiosa delle cose!!!!aggiungo anche questi:
http://www.eusalt.com/ da cui:
http://www.saltinstitute.org/Ciao
Ivana28 Dicembre 2006 alle 21:49 #161204Che tema stimolante, carissima Ivana, un argomento davvero suggestivo.
Comincio col segnalare un sitohttp://www.atisale.it/saline/mds/index.htm
che illustra le saline dove fin da bimba sono più volte andata ad ammirare l’incredibile spettacolo di quelle scintillanti montagne bianche contro l’azzurro fondo del cielo del sud.
E le splendide saline di Mozia?http://www.trattoriadelsale.com/mulino.html
anche l’isola di Mozia è un luogo magico.
E poi il grande lago salato della Turchia, il Tuz Golu, di cui conservo alcuni cristalli, ricordo di un viaggio oramai lontano.
Altro ricordo di viaggio è l’immenso Chott el Jerid , il lago salato della Tunisia che ti seduce con i suoi miraggi…io non son riuscita neppure a fotografarlo perchè il giorno prima mi ero rotta un polso.
Ma poi ci sono i proverbi, le fiabe, i modi di dire che hanno per tema il sale.
Lunga vita a questo thread dove cercherò di tornare spesso!Ah, dimenticavo il sale rosa dell’Himalaya che ricordava Mariangela
😆
28 Dicembre 2006 alle 22:11 #161205Questa è la mia saliera (acquistata molti anni fa fa un artigiano della Val Pusteria)… la tengo appesa al muro così come la vedete con le spighe di grano al suo interno:
Ma per l’occasione, per farvela vedere meglio l’ho fotografata senza spighe:
Particolare del disegno:
E ancora con le spighe di grano…
Domani (o appena posso) ne metto un’altra…. Baci!!! [smilie=011.gif]
28 Dicembre 2006 alle 22:35 #161206Il sale era l’oro bianco, e come oggi ci sono i conflitti per l’oro nero, il petrolio, nei millenni, per il sale ci sono stati lotte, guerre, eventi che hanno segnato anche la storia… o meglio la geografia!!!
Le vie del sale erano vie importantissime, le città da esse attraversate acquisivano sempre più importanza…va be’ vi do solo brevi cenni.
Importante, come accenna anche Nuvole, la letteratura o meglio la ricchezza di espressioni, che ancora oggi resistono, riferiti al sale…ma tratteremo man mano anche questo…se abbiamo sale in zucca!!!
A proposito di ricordi…anch’io ricordo con emozione le saline di Trapani, l’isola fatata di Mozia, lo stagnone trasparente da solcare con la barca per raggiungerla…
Buona Notte
Ivana
29 Dicembre 2006 alle 19:06 #161207ho un ricordo della saliera appesa ma era di ceramica con il coperchio di legno nella cascina dove è nato il mio papà
sieta fantastiche donne ecco il bello di questo forum 😆
grazie a tutti /e29 Dicembre 2006 alle 23:43 #161208Metto questa bella immagine di un cristallo di sale (NaCl) presa da Wikipedia (l’Enciclopedia Libera)…
Cosa sarebbe la vita senza il sale???
30 Dicembre 2006 alle 0:50 #161209Ancora sul sale….
Sale rosa dell’Himalaya
Durante l’era secondaria, si depositarono sulla Terra grandi quantità di sale in strati consecutivi tali da formare rilevanti giacimentii.
Il luogo in cui si è verificato questo fenomeno è l’area dell’Himalaya dove il sale si è compattato saturandosi dei liquidi magmatici provenienti dagli stati profondi della terra, che hanno conferito il singolare colore rosa che lo contraddistingue, grazie alla presenza del ferro.
Il sale dell’Himalaya è assolutamente puro, non assoggettato ad alcuna raffinazione, libero da contaminazioni ambientali, conserva inalterato il suo contenuto di minerali quali calcio, potassio, zinco, rame, zolfo, e antiossidanti (contiene 84 sali minerali diversi).
Pare sia in grado di esaltare il gusto di qualsiasi piatto.30 Dicembre 2006 alle 10:50 #1612101 Gennaio 2007 alle 21:52 #161211ricordo anch’io la saliera di ceramica, più o meno della stessa forma, ma non attaccata alla parete,bensì su una mensola insieme ad altri barattoli, tra cui spiccavaper la sua diversità, con i nomi in caratteri gotici (??) di zucchero, caffè, farina, sale fino.
E poi ricordo anche il grande piatto di vetro verde della bilancia su cui si pesava il sale che si vendeva, sfuso nelle rivendite dei Monopoli di Stato, ne tempi remoti della mia infanzia.
Già perché il sale era dall’inizio della civiltà (..ehi, piano, non son mica così vecchia!!!) una merce molto ambita e pregiata al punto da far nascere delle vie e rotte che ne portavano il nome e da essere motivo di rivendicazioni e lotte.
Ovvio che il potere statale, nelle sue varie espressioni, vedesse nel sale un sicuro sistema di garantirsi un’ entrata.
Sempre con riferimento alle saline di Margherita di Savoia, a cui accennavo,prima del Tardo Impero romano i cittadini ricavavano dal mare il sale sia per il consumo personale sia per farne oggetto di scambio. Successivamente, pur restando la produzione del sale un’attività privata, fu stabilita una tassa sul sale, precisamente un vectigal, come venivano definite le impose dirette soprattutto relative a beni aventi origine demaniale.
Il transito sulle strade su cui veniva trasportato il sale era soggetto a pagamento ed il gabelliere che le controllava richiedeva un obolo commisurato al valore della merce.
Nel tempo, come aihmé anche ai giorni nostri accade, l’aliquota dell’imposta salì vertiginosamente, passando da circa il 2% sotto l’Impero al 20 % in epoca medievale. Niente di nuovo sotto il sole eh? In fondo è un po’ quel che accade oggi con il petrolio e la benzina!
Federico II, oltre a godersi in terra di Puglia il suo Castel del Monte fu il primo ad avere la luminosa idea di dichiarare monopolio dello Stato il commercio del sale pur lasciandone la produzione ai privati , il tutto con grandi vantaggi economici per lo Stato stesso.Gli Angioini, dal canto loro, fecero ancora un passo avanti attribuendo al Demanio le saline ed istituendo la “tassa focatica” ( valore 5 carlini) così detta perché veniva assegnata una quantità prefissata di sale ad ogni “fuoco” o nucleo familiare, dietro pagamento appunto della predetta somma.
Conseguenze furono, oltre ad indubbi vantaggi economici per lo Stato, speculazioni, abusi, contrabbando ed altre piacevolezze, ma, si sa, senza sale la vita non ha sapore…
Poi ci sono altre storie, ma avremo tempo si parlarne.2 Gennaio 2007 alle 7:31 #161212Mi inserisco con
PICCOLI ACCORGIMENTI COL SALE in cucina!!!
Piccoli accorgimenti con il sale
1. per impedire gli spruzzi dell’olio bollente nel friggere, prima di usare la padella, spargervi un po’ di sale sul fondo
2. Per mantenere fresca l’insalata lavata, spargere sale sulle foglie, poi toglierlo e metterlo nella emulsione per condire.
3. se vi avanza della cipolla tagliata, conservarla capovolta sul sale in un piattino
4.Vogliamo ottenere un buon caffè aromatico?: una puntina di cacao e una di sale nella polvere del caffè
5. Per rendere più dorata la torta, aggiungere un po’ di sale nel nel tuorlo da montare.
6. Per aggiustare di sale una salsa o un puré, sciogliere il sale in un po’ di acqua calda poi mescolarla bene alla salsa o al purésempre tradotto da Rheinsalinen.ch
ciao
Ivana
2 Gennaio 2007 alle 8:35 #161213@nonna Ivana wrote:
4.Vogliamo ottenere un buon caffè aromatico?: una puntina di cacao e una di sale nella polvere del caffè
Ivana
HIHIIHIHIHIIHIHI adesso metto il sale nel caffè dell’admin 😈 😈 hihihiihihihihih
2 Gennaio 2007 alle 11:05 #161214Susi,
dopo mi sai dire…così calcolo la proporzione moltiplicata per Cerbero!!!!
Ivana
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