Ecco la ricetta delle famosissime ciambelline americane in versione non fritta, documentandomi un po’ sul web e un po’ su libri e riviste che avevo in casa ho messo a punto queste dosi che mi paiono ottimali.
Per l’esecuzione io ho usato una piastra elettrica ma è possibile farle anche con stampi di silicone come questo:
Mentre la piastra elettrica che ho usato io è questa (l’immagine è del Lidl):
Per evitare sia la piastra che lo stampo di silicone è possibile friggerle in olio profondo di arachidi.
Ingredienti:
40 gr. di acqua tiepida
350 gr. di latte intero
120 gr. di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina
la scorza di mezza arancia grattugiata
2 uova intere
70 gr. di burro liquefatto
600 gr. di farina di manitoba + quella che occorre per il tavolo di lavoro
7 gr. di lievito di birra disidratato (mastrofornaio)
Far rinvenire il lievito nell’acqua appena tiepida. Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola capiente ed iniziare ad impastare prima con una forchetta poi con le mani, fino ad ottenere un impasto molto molto morbido ed un po’ appiccicoso. Lavorare con le mani per almeno una quindicina di minuti.
Per impastare io ho usato la macchina del pane, per chi l’avesse è un grande aiuto.
Una volta finito di impastare coprire con un panno e lasciar lievitare lontano da correnti d’aria per almeno un’ora – un’ora e mezza e comunque fino al raddoppio del volume.
A questo punto trasferire l’impasto sul tavolo di lavoro infarinato, impastare brevemente ancora per qualche secondo aiutandosi con altra farina, tagliare dei lunghi filoncini e staccare delle piccole porzioni di pasta; per ciambelle di quelle dimensioni ho constatato che la dose giusta è di circa 18 grammi. Un volta ottenuta la porzione di pasta infilare l’indice nel centro per sagomare la ciambella.
Oliare la piastra elettrica o lo stampo di silicone e disporre i mucchietti di pasta negli alloggiamenti.
Chiudere il coperchio superiore ed attendere (controllando di tanto in tanto) che siano dorate e ben cotte bastano 3 o 4 minuti. Per chi invece usasse lo stampo infornare a 180° fin quando le ciambelline si presenteranno ben gonfie e dorate.
Me ne sono venute davvero tante, sono deliziose anche senza la glassa, sembrano delle brioscine.
Impilarle su un piatto man mano che sono pronte.
Per la glassa.
Io ho usato un preparato della Pane degli Angeli (che è già colorata di rosa e si acquista nei supermercati) tuttavia questa copertura non è altro che ghiaccia reale con una puntina di colorante alimentare, sostituibile quindi con zucchero a velo, qualche goccia di limone e poca acqua.
Una parte delle ciambelline le ho glassate in rosa, un’altra parte con cioccolato fuso.
Ed eccole pronte:
Testo e immagini di Susanna Giovannini